Pensieri e gesti fuori controllo, diario di un Ossessivo-Compulsivo

Mi succede da un po’ di tempo, senza volerlo cado come in un una trance, mi ritrovo tutta assorta nei miei pensieri, come una bambola rotta, con gli occhi rivolto a guardar dentro. Il pensiero di aver inavvertitamente, passando, sfiorando, forse tossendo, causato un indicente mortale, aver ferito gravemente qualcuno. è tremendo, angosciante, spaventoso.

Un pensiero insistente e urgente, arriva a ogni ora e si fa spazio imponendosi su ogni altra cosa. Fa piazza pulita di ogni altro pensiero. Cosa potrebbe esserci di più prioritario, di una tragedia avvenuta per mano mia!

Prima, dietro l’angolo, c’era quella signora, oh cielo, potrei averla ….

Mamma, papà, devo tornare sul posto a controllare, accompagnatemi vi prego!!

Credetemi io lo sento!

Magari non lo abbiamo saputo ma è successo, andiamo!

Non capiscono, mi guardano come fossi pazza, eppure è così chiaro. Io lo sento.

Cercano di rassicurarmi. Alla fine mi assecondano e mi accompagnano sul posto.

 

Nulla.

Ok, siamo stati sul posto e non c’erano persone o automobili, o tracce di niente.

lì per lì mi sono sentita rassicurata ma poi ho pensato che è successo sicuramente, perchè io lo sentivo.

Mamma e papà mi dicono di stare serena, “non è successo niente!”…. Mi guardano come fossi pazza.

Eppure la mia sensazione era così reale…

Forse qualcosa ha riparato il danno…. Quel gesto! Quel gesto che ho fatto ha riparato al danno!!

——

Quel gesto da uno è diventato 2, poi 3, poi 4. Ogni volta che sento di aver potuto causare un incidente lo devo fare, rifare e rifare finché non mi sento più tranquilla

Sento credo, credo sento.

In coscienza lo so che è folle. Ma è l’unica cosa che mi tranquillizza.

Ho iniziato anche a riordinare le cose in modo da prevenire…. Se faccio le azioni in questa sequenza sono sicura che non accadrà nulla. In effetti non accade nulla… funziona….

In coscienza lo so che è folle, ma lo devo fare.

Solo che più lo faccio più lo devo fare….

Sento credo, credo sento

Se solo riuscissi a rompere questo circolo vizioso!

——

Tengo tutto sotto controllo, con il mio ordine scongiuro il peggio, non provoco incidenti, non faccio male a nessuno.

Certo non vivo più…. La mia vita di prima non c’è più.

I gesti… sono la mia salvezza ma anche la mia prigione.

Forse non ho tutto sotto controllo, forse sono i gesti ad avere un potere su di me.

Vorrei smettere ma non posso, accadrebbe il peggio!

Sono in trappola….

Ho bisogno di aiuto.

stop

 

 (dal testo teatrale, “Vorrei ma non posso“, di Veronica Cavalleri, per Centro Ricerche Teatrali)